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Calcolo

Il Controllo Statistico della Qualita'

Il concetto di qualita' di un prodotto nacque verso il 1950, quando si diffusero largamente le moderne tecniche di produzione di massa a bassi costi.

Infatti, fu ben presto evidente che una massiccia produzione in serie comportava caratteristiche non uniformi dei diversi pezzi e il prodotto finale non rispondeva sempre alle caratteristiche richieste. Inoltre si verificavano perdite consistenti dovute ai pezzi scartati e il prodotto finale spesso era di qualità scadente e non rispondeva alle garanzie di efficienza. In un mercato in forte espansione e caratterizzato da una sostanziale mancanza di concorrenza, qual era quello del dopoguerra, le industrie potevano comunque sperare di realizzare buone vendite, anche perché il consumatore era privo di paragoni con prodotti migliori. La qualità di un prodotto era intesa come esigenza: da parte del produttore, di ridurre gli scarti e fabbricare la maggior quantità possibile di prodotti al minimo prezzo; da parte del consumatore, di usufruire di unità finali di prodotto con caratteristiche e prestazioni costanti e affidabili.

Con il passare degli anni queste concezioni di qualità sono andate evolvendo in quanto il mercato ha perduto le caratteristiche di espansione veloce e incontrollata ed i consumatori possono scegliere, tra diversi prodotti equivalenti, quelli con le migliori prestazioni, in base a esigenze specifiche. Il concetto di qualità di un prodotto è messo in diretta relazione con le prestazioni e i bisogni che il prodotto deve soddisfare e si sovrappone al concetto di rispondenza all’uso. Le caratteristiche fondamentali che devono essere presenti in un prodotto perché si riscontri la rispondenza all’uso sono: Qualità di concetto; Grado di conformità; Disponibilità; Assistenza in fase di utilizzazione.

E’ importante gestire la qualità in modo pianificato, anticipando rispetto alla produzione del prodotto, per evitare che i difetti si rivelino dopo la consegna all’utente, Infatti, il controllo della qualità deve evolvere verso la qualità totale, deve cioè fornire garanzie sull'affidabilità, sulla sicurezza e sul funzionamento dei prodotti. Le possibilità di diffusione di un prodotto, in un mercato fortemente concorrenziale, sono basate soprattutto sulla qualità, in quanto un cliente, a parità di prezzo, sceglie il prodotto di qualità migliore. A tal fine deve essere effettuata un’adeguata valutazione delle condizioni di mercato per verificare se il nuovo prodotto ha buone possibilità di penetrazione, soprattutto in considerazione della concorrenza. Per migliorare la qualità di un prodotto, si deve porre un’attenzione sempre maggiore all’affidabilità del prodotto già in fase di progetto, modificando eventualmente il progetto prima di passare alla fase di produzione. Quindi il controllo della qualità deve essere effettuato sia prima dell'avvio della produzione sia a produzione avviata; inoltre si rende necessario il controllo su macchinari,attrezzature,materiali e operatori in quanto questi elementi possono introdurre dei fattori di variabilità sulla qualità finale dei prodotti.

Nel 1962 in Giappone nacquero i Circoli della qualità, che successivamente si diffusero in tutto il mondo. La struttura organizzativa dei circoli era costituita da un gruppo di una decina di lavoratori appartenenti allo stesso ramo aziendale. Tutti i membri del circolo dedicavano volontariamente parte del tempo ad analizzare e risolvere problemi collegati al loro lavoro, gli obiettivi che si ponevano di raggiungere erano: il miglioramento della qualità, l’incremento della produttività, la riduzione dei costi e l’aumento della sicurezza. Questo tipo di coinvolgimento dei lavoratori è stato totalmente superato con l’introduzione del “ Sistema di Qualità certificato” di cui tutte le aziende si stanno dotando. Il sistema informativo relativo alla gestione della qualità può essere automatizzato gestendo la qualità durante la realizzazione dei progetti, la rilevazione dei dati dovrebbe avvenire in modo automatico, mediante l’utilizzo di apparati elettronici opportunamente disposti lungo tutto il processo. L’automatizzazione dei controlli qualitativi avviene per disporre in tempo reale dei risultati dei controlli, provocando così l’arresto automatico della linea di produzione in caso di un pezzo difettoso.

Allo stato attuale ogni sistema di produzione che vuole dimostrare oggettivamente la qualità dei suoi prodotti deve dotarsi di un sistema certificato di gestione della qualità. Perciò il sistema di produzione deve svolgersi in base ad una serie di procedure interne standardizzate, che descrivono minuziosamente tutte le fasi di produzione del prodotto. Queste procedure devono essere realizzate in base alla normativa europea, recepita in Italia con la norma UNI EN ISO 9000, in questa norma sono descritti i principi per la gestione della qualità. I campi di applicazione, e le metodologie da utilizzare.

Tesina 2007/2008